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IL MIGLIOR GESTIONALE PER L'ODONTOIATRA

BLOG DI DENTO

Assoinvoice

  • ASSOINVOICE: LA SOLUZIONE ASSOSOFTWARE PER VISUALIZZARE LE FATTURE XML

Cos’è AssoInvoice

AssoInvoice è il tool gratuito, ideato e prodotto da AssoSoftware per la visualizzazione semplice ed efficace delle Fatture Elettroniche XML inviate alla Pubblica Amministrazione e alle Aziende private. È disponibile in ambiente Windows, Mac e Linux.

AssoInvoice è corredato di un foglio di stile, costantemente aggiornato, che traduce il linguaggio XML in una forma leggibile dall’utente secondo i modelli di fattura tradizionali.

A chi è rivolto

AssoInvoice è dedicato a tutte le aziende, le persone fisiche e Pubbliche Amministrazioni che ricevono Fatture Elettroniche.

Lo trovate qui: http://www.assosoftware.it/assoinvoice

Un felice 2019 ricco di soddisfazioni professionali per tutti i colleghi

Buon anno nuovo a tutti i colleghi dentisti,  auguro un 2019 senza politici che si inventano qualche cazzata per complicarci la vita, senza convenzioni che ci impongono tariffari bulgari  e senza catene dentali che fingono di curare i pazienti per spremerli come limoni.

Finiti i sogni, approfitto dei ritagli di tempo in cui il resto della famiglia dorme o si distrae, per fare qualcosa con Dento senza che se ne accorgano.

Ieri ho riguardato la procedura di esportazione dei dati (solo per ricontrollare la procedura ci sono volute un paio di ore) e ho lanciato l’esportazione, in un risveglio alle sette e mezza ho scaricato una copia di Dento come se fossi un utente, ho lanciato il runtime e in 51 minuti (ho tanti dati e immagini) ho ottenuto il file con i dati importati. Queste prove le faccio raramente perchè richiedono moltissimo tempo.

Al termine dell’importazione compare in dento un elenco di quanti record sono stati importati e, sulla scrivania compare un file che si chiama: DentoLogImport.txt che dettaglia le stesse cose. E’importante tenerlo per capire cosa è successo quando mi dite: ho fatto la procedura di importazione e non ha importato nulla!

Come si fa con i telefonini, è importante imparare a fare questa procedura tutte le volte che esce una nuova versione di Dento, il processo di importazione è ottimizzato e testato SOLO tra le due ultime versioni del programma, non può essere che così, quando si aggiungono nuove funzioni (730, fattura elettronica, ecc.) vuol dire che la struttura del programma si modifica (anche se non cambiano mai i nomi dei campi) e l’importazione da vecchie versioni può causare problemi.

Andrea Cazzola (e altri) in un post del forum lamenta che le fasi delle prestazioni sono scomparse, Pasquale Mauro che se ristampa le vecchie fatture non viene riportata l’intestazione, (tenete sempre le vecchie copie del programma) Federco Villa non trova più i vecchi richiami e non gli si salvano le nuove anamnesi (questo non è un problema di importazione), inutile dire che ora, testando il programma in cui ho importato i dati tutte queste cose nella mia copia funzionano, è sempre così, credo che sia dovuto al fatto che, naturalmente, io non salto mai le importazioni, non ho altre spiegazioni.

Facciamo così, per chi sta in un raggio di chilometri ragionevoli da Milano, ci vediamo in tre o quattro colleghi un sabato mattina, vi metto a posto tutto e poi si va a mangiare al Jazz Cafè, che ne dite?

Buon Anno Germano

Puntualizzazioni sulla Fatturazione Elettronica 3

Da un intervento di Paolo Bortolini su Odontoline:

E vai con la marca da bollo! Per le poche FE che si presume emetterete, una novità: sarà l’Agenzia delle entrate a comunicarvi, ogni tre mesi, quante fatture elettroniche avete emesso con il bollo e l’importo di questi che le dovrete inviare. Vedi immagine del comunicato del MEF di qualche ora fa:


MEF comunicato_0224 bollo trimestrale su FE.JPG

Puntualizzazioni sulla Fatturazione Elettronica 2

Da Paolo Bortolini su Odontoline:

Pubblico il testo (ricavato con OCR, magari qualche difetto di importazione è rimasto nonostante la mia pulizia), della disposizione del “Maxiemendamento” alla manovra finanziaria 2019 passato ieri (23-12-2018) in Senato (adesso va alla Camera, quindi è ancora possibile modificare), sulla questione FE per i medici. Il sottolineato è mio:

29-vicies. L’articolo   10-bis del  decreto  legge  23  ottobre 2018,  n.  119, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136, è sostituito dal seguente:

«Art.10-bis (Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari)
Per il periodo d’imposta 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del  decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, non possono emettere fatture elettroniche ai sensi delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria. I dati fiscali trasmessi al Sistema tessera sanitaria possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche Amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero, in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri della salute e per la Pubblica Amministrazione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono definiti, nel rispetto dei principi in materia di protezione dei dati personali, anche con riferimento agli obblighi di cui agli artt. 9 e 32 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, i termini e gli ambiti di utilizzo dei predetti dati e i relativi limiti, anche temporali, nonché, ai sensi dell’art. 2-sexies del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, i tipi di dati che possono essere trattati, le operazioni eseguibili, le misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti e le libertà dell’interessato. “.

Puntualizzazioni sulla Fatturazione Elettronica 1

Prendo spunto da interventi su Odontoline:

Il garante dixit!!

2. Le fatture elettroniche emesse dai soggetti che erogano prestazioni sanitarie
Come sopra evidenziato, le maggiori criticità rilevate in ordine all’obbligo di fatturazione elettronica, si riscontrano in relazione alle fatture relative a prestazioni sanitarie o emesse da esercenti la professione forense, poiché comportano il trattamento di dati sulla salute e relativi a condanne penali e reati, di regola non direttamente rilevante a fini fiscali, ma connesso alle descrizioni dellecessioni di beni e prestazioni di servizi oggetto di fatturazione.
Nella recente legge 17 dicembre 2018, n. 136, nel convertire in legge il decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, è stato introdotto l’art.10-bis (Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari), il quale prevede che “per il periodo d’imposta 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema tessera sanitaria”.
Nel valutare con favore il temporaneo regime derogatorio introdotto, per il periodo di imposta 2019, in relazione alle fatture emesse dai soggetti che erogano prestazioni sanitarie, si rileva, tuttavia, che permangono rilevanti criticità, già oggetto di alcune segnalazioni pervenute a questa Autorità.
In primo luogo, tale esonero ex lege non opera nei confronti delle fatture emesse dai soggetti che erogano prestazioni sanitarie non trasmesse attraverso il sistema TS in seguito all’opposizione legittimamente manifestata dagli interessati, come previsto dall’art. 3 del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 31 luglio 2015, attuativo del d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175, e, quindi, paradossalmente, proprio per le situazioni ragionevolmente più delicate.
Inoltre, alcuni operatori sanitari hanno chiesto al Garante di chiarire se, alla luce della formulazione dell’art. 10-bis, l’eventuale emissione di una fattura elettronica attraverso lo SDI, nonostante il predetto esonero, possa essere ritenuta conforme al Regolamento.
Al riguardo, si rappresenta, in generale, che, alla luce di tale quadro normativo, l’utilizzo del sistema di fatturazione elettronica da parte del professionista non potrebbe essere ritenuto lecito, ai sensi dell’art. 6, § 1, lett. c) del Regolamento, essendo stato espressamente esonerato dall’obbligo di emissione della fattura elettronica in caso di trasmissione dei relativi dati attraverso il sistema TS.
In ogni caso, considerato che le criticità e i rischi elevati connessi al processo di fatturazione elettronica risultano amplificati, in caso di fatture emesse da soggetti che erogano prestazioni sanitarie, trovando applicazione anche le garanzie di cui all’art. 9 del Regolamento e artt. 2-sexies e 2-septies del Codice, occorre che l’Agenzia delle entrate individui, quanto prima, idonee misure appropriate e specifiche a tutela dei diritti fondamentali degli interessati nei casi in esame.
Si ritiene pertanto necessario ingiungere all’Agenzia delle entrate di dare idonee istruzioni a tali soggetti affinché in nessun caso sia emessa una fattura elettronica attraverso lo SDI concernente l’erogazione di una prestazione sanitaria, a prescindere dall’invio dei dati attraverso il sistema TS, in modo da evitare trattamenti di dati in violazione del Regolamento e del Codice da parte dell’Agenzia stessa e di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nel processo di fatturazione elettronica.