Una battutaccia che ogni tanto qualche paziente tira fuori, per fortuna raramente è: il dentista è quella persona che mangia con i denti degli altri…..

In realtà non è più così, sui denti dei pazienti ci mangiano in tanti e non è il dentista quello che ne approfitta.

Prendiamo prima in considerazione i service dentali, chiamati anche catene dentali, la prima è stata  Vitaldent, è un franchising spagnolo, finanziato dal banco Santander (sponsor Ferrari in formula1) stesso aspetto comune e organizzazione comune, ma il proprietario è un dentista che ha “convertito” il suo studio in Vitaldent. Rotto il ghiaccio le altre sono spuntate come funghi. Ora le catene si spartiscono il territorio, la più potente è DentalPro, ha comprato la catena Giovanni Bona, ha comprato Doctor Dentist e ora è lanciata a comprare studi di colleghi. O meglio, comprano solo la pazientela dei colleghi, offrendo una buonuscita a patto che il collega che vende lavori almeno un anno in DentalPro.

Se guardiamo la cosa dal punto di vista di imprenditoriale, la strategia è perfetta, come per Risiko, occupare il territorio è fondamentale. E allora? tutto bene no? buone strutture, odontoiatri di media bravura, che cosa non va per il paziente? La Diagnosi Medica (quello che i pazienti chiamano preventivo), che in uno studio classico è stilato dopo una accurata visita dal titolare o da un collaboratore dello studio, nelle catene dentali è gestito dal “commerciale” che presenta il preventivo al paziente e cerca di spingere il pagamento tramite finanziamento. E allora? Anche noi facciamo finanziamenti con Pagodil cosa cambia? Che noi, studio privato, paghiamo gli interessi del finanziamento (che è a costo zero per il paziente) mentre nelle catene il finanziatore è lo stesso fondo che finanzia la catena. Per spiegare meglio, il finanziatore di DentalPro, un fondo americano, guadagna sugli utili derivanti dal lavoro odontoiatrico e da quelli del prestito al paziente.

E anche qui potremmo dire: va bene, niente di illegittimo, si sono creati un circolo virtuoso. Ma il commerciale che spinge per far approvare il finanziamento ha le stesse finalità del vostro vecchio dentista? Oppure ha incentivi su cosa produce? Non lo voglio sapere ma vi racconto cosa è successo alcuni mesi fa nel mio studio. Si presenta una mamma con un figlio sedicenne per fare una prima visita, dopo un accurato esame trovo tre otturazioni da fare e un’igiene dentale. La Mamma, visibilmente infastidita, estrae un preventivo di una “catena dentale” e mi dice: scusi Dottore e le altre non le vede? Fortunatamente il mio studio ha tre telecamere endo orali e continuo la visita invitando la mamma a vedere sul monitor quello che vedo io con gli ingranditori. Le otturazioni da fare erano solo tre e la mamma ha iniziato a capire la differenza tra una diagnosi medica e un preventivo di un addetto commerciale.

Quando sulla spesa del paziente deve iniziare a guadagnare l’investitore, il proprietario, vanno pagati i medici, il personale e i commerciali che vanno a percentuale, per far tornare i conti bisogna o limare sui compensi agli odontoiatri (che sono pagati poco e costretti a tempi ristretti per ogni prestazione eseguita) sui materiali, sui laboratori odontotecnici e si crea lavoro dove forse non c’è.

Morale di questa prima parte: attenti a chi dare fiducia e per spendere poco dal dentista fate controlli periodici, risolvere i problemi quando sono piccoli paga.