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IL MIGLIOR GESTIONALE PER L'ODONTOIATRA

BLOG DI DENTO

Voi come avete calcolato il prezzo di una prestazione?

Se, come me, che sono vecchio, vi svegliate di notte e girovagate su internet, vi capiterà di finire su siti che spiegano ai potenziali pazienti qual’è il giusto prezzo di una prestazione dentale.

Sono considerazioni sempre inutili, il costo di una prestazione dentale dipende da innumerevoli fattori, location (nazione, regione, comune e zona), dotazione dello studio, dimensione dello studio, materiali usati, laboratori odontotecnici scelti e come l’odontoiatra ha voluto o saputo posizionarsi nella scala dei valori dei colleghi professionisti.

  • Ma voi come avete calcolato il prezzo di una prestazione? A caso? Avete sentito cosa fanno gli altri attorno a voi?
  • Dopo che lo avete stabilito, siete in grado di conoscere l’utile di una prestazione?
  • Nel prezzo mettete anche la vostra retribuzione come se foste un consulente esterno?

Avete fatto più listini? Ad esempio per eventuali convenzioni? sapreste in questi casi di quanto poter scendere senza andare in perdita? E gli sconti? Avete idea di che percentuale di sconto potete fare su di un piano di cura?

Avete pensato a che margine di guadagno per ora vorreste dal vostro studio? A fine anno vi avanzano soldi per eventuali investimenti in nuove tecnologie?

Oggi la nostra professione non consente i margini di guadagno di 30-40 anni fa, non possiamo più essere approssimativi, fallire oggi è un rischio reale anche per gli studi dentistici.

Dento ha tutti gli strumenti per rispondere alle domande che vi ho posto, li sapete utilizzare?

Germano

 

Conviene essere convenzionati? Vediamo i fatti

Già altre volte ho parlato di convenzioni sul blog, anche con cifre, tanto che nell’agosto 2014 avevo pubblicato questo post:

I vecchi e i proverbi: il tempo è denaro!

e, per questo articolo fui invitato da Unisalute a Bologna, grattacielo Unicredit, ventesimo piano, a parlare con l’allora capo della sezione odontoiatrica Giacomino Vallar. In poco più di un’ora confrontammo dati e statistiche, le mie analisi non discostavano più dell’1% dalle loro…. (si complimentarono….) non capii completamente il senso di quell’invito che, probabilmente, era solo per capire il punto di vista dell’odontoiatra medio.

Quello che apparve chiaro a me, invece, è che l’odontoiatria, libera e bella professione per la quale io avevo passato anni sui libri, era finita. Mi dissero quanti erano gli studi convenzionati, ma mi stupì molto di più quanti erano quelli in attesa di convenzionamento. Era evidente chi aveva in mano tutti gli assi a quel tavolo. La potenza politica ed economica di Unicredit contro una moltitudine di studi odontoiatrici divisi e tesi ad accaparrarsi pazienti a suon di visite e detratrasi gratuite.

E la stangata arrivò puntuale, nel 2016, con decisione unilaterale, come solo le banche e le assicurazioni possono fare, Unisalute abbassò i tariffari degli studi di circa il 30%…..analizziamo con Dento cosa ha significato per i poveri studi convenzionati:

Iniziamo dalle ore lavorate. Dento, a patto di usare l’agenda elettronica consente di sapere quante ore abbiamo lavorato in un periodo e le divide persino per tariffario!

Così scopriamo che nel 2017 sommando i tariffari “Unisalute” e “Unisalute 2016”, lo studio Usoni ha lavorato il 19,8% del tempo per Unisalute (342,5 ore), mentre nel 2018 il 17,2% (340,5 ore). Dento è in grado anche di dirci i costi fissi e variabili di quei periodi, e lo fa istantaneamente (se avete compilato la prima nota cassa banca).

I costi orari fissi del 2017 erano 77,40 euro mentre quelli del 2018 sono stati 77,66 euro. Pertanto sommando i costi dei due periodi abbiamo costi fissi riferiti a Unisalute dal 2017 al 2018 di 52.952,90 euro.

I costi orari variabili del 2017 erano 71,23 euro mentre quelli del 2018 sono stati 73,86 euro pertanto sommando i costi dei due periodi abbiamo costi variabili riferiti a Unisalute dal 2017 al 2018 di 49.545,30 euro.

La somma dei costi fissi e variabili per il periodo 1-1-2017…31-12-2018 riferiti al tempo utilizzato per eseguire i lavori dei pazienti Unisalute sono stati 102.497,70 euro

A questo punto vediamo, sempre con le funzioni di Dento, che fatturato per Unisalute abbiamo avuto per il periodo 1-1-2017…31-12-2018…..e troviamo, udite udite  78.096,59 euro! Vuol dire che io e miei collaboratori abbiamo lavorato 683 ore pari a 85 giorni lavorativi di 8 ore per generare una perdita di 24.401,11 euro! Ottantacinque giorni della nostra unica vita passati a generare una perdita!!!

Vi assicuro che se non avete gli strumenti di misura, non ve ne accorgete. Lavorate come matti, studio pieno e il conto in banca è, se va bene, stazionario. Chi spinge per i convenzionamenti, asserisce che è un sistema per generare nuovi contatti che alimentano il passaparola, falso, è un passaparola legato ai prezzi bassi  e non alla qualità del vostro lavoro, Vi portate in casa solo altra zavorra che affonda il vostro studio.

Naturalmente appena finita questa analisi, a Gennaio ho chiuso con Unisalute, mi rimane solo il FASI come convenzione, ma li il discorso è molto diverso (ma li tengo d’occhio comunque….).

Traete le vostre conclusioni, se siete convenzionati e avete strutture più agili della mia, avrete meno perdite, se usate tempi stretti e “tirate via” sulla qualità del lavoro potreste forse andare in pari (non guadagnare) ma vi sarete relegati in una fascia di odontoiatria di basso livello con una clientela per nulla interessata alla qualità del lavoro ma solo al singolo euro risparmiato.

Termino con un racconto che avvalora tutto quanto detto sopra: ho mandato a tutti i pazienti, dei quali avevo indirizzo mail, l’avviso che non sarei più stato convenzionato con Unisalute. Ho promesso che, ai pazienti Unisalute che fossero rimasti, per un anno avrei adottato il listino Unisalute pre 2016 (quello non decurtato del 30%).

Un paziente, dipendente Unicredit, ha fatto una ablazione successivamente a questo avviso che riferisce però di non aver ricevuto. Ha speso 90 euro ma, visto che non sono più convenzionato, non avrà il rimborso di 90 euro (ha il rimborso del 100% se utilizza strutture convenzionate) ma solo di 72 euro (80% del rimborso perché non sono più convenzionato) perciò ha deciso (unilateralmente deve essere una vizio legato alle assicurazioni) che mi pagherà solo 72 euro! Ma non subito, solo quando avrà ottenuto il rimborso……. e stiamo parlando di una famiglia con una figlia quindicenne che conosco da sette anni con la quale ho fatto una impegnativa ortodonzia fissa e alla quale non facevo pagare le visite di controllo!

Avete, con Dento, la possibilità di analizzare ogni aspetto della nostra professione, usatelo e usate il blog, fate domande qui per conoscere tutti gli aspetti di Dento, anche perché di fare i corsi mi sono stancato.

 

Consigli per generare correttamente gli XML con iFatturePA

In dento 6.9.1, nella sezione gestione dati trovate il pulsante per accedere a iFatturePA.

Per poter generare l’xml dovete inserire i dati nelle sezioni Trasmittenti e Cedenti/Prestatori.

Vi metto a disposizione le due schermate con i miei dati che mostrano cosa compilare e cosa non compilare.

Dati trasmittente

Dati Cedenti/Prestatori

Marco Consigliere per l’assistenza di Dento

Fino allo scorso anno l’assistenza di Dento era affidata oltre che a Sandro Bramati anche a COSA, un gruppo di tre programmatori di cui faceva parte Marco Consigliere.

Oggi Marco Consigliere è tornato a rendersi disponibile per l’assistenza di Dento, lo contattate da qui:

info@cmisolutions.com

Grazie Marco!

 

Corso sulla fatturazione elettronica con Dento 23-3-2019

La fatturazione elettronica ha angosciato me e gli italiani per la seconda parte del 2018 e continua a farlo.

Noi sanitari siamo stati graziati dal garante della privacy per le fatture ai pazienti, ci rimane però l’incombenza delle fatture verso i colleghi, per chi fa consulenze o deve fare fatture con IVA (nel mio caso al provider per i corsi e per chi fa il CTU) e in caso di cessione di beni (vendita dei cespiti).

La versione 6.9 (quella che si scarica ora) di Dento è arrivata il primo Dicembre, finita poche ore prima del corso e non ha ancora le fatture B2B (verso partita IVA) che stiamo completando in questi giorni.

Obbligati dalla fatturazione elettronica, molti utenti Dento che non avevano mai aggiornato, si sono trovati obbligati ad aggiornare la propria versione del programma. Chi ha aggiornato dalle versioni più vecchie ha avuto i maggiori problemi. Gli utenti delle versioni più recenti hanno comunque avuto qualche piccolo bug ad esempio con i numeri civici delle anagrafiche.

Il mio programmatore, Sandro Bramati, non riesce a far fronte a tutte le richieste e allora abbiamo pensato a un corso impostato in modo molto differente rispetto ai precedenti: al corso saranno presenti due programmatori per risolvere i problemi riscontrati dagli utenti.

Il GDPR e la fatturazione elettronica hanno significato per me un grosso impegno economico (solo in piccola parte compensato dal corso di Dicembre) e un enorme dispendio di tempo. Vi chiedo la massima partecipazione al nuovo corso di Marzo che sarà un’occasione unica per mettere a punto la vostra copia di Dento.

I partecipanti dovranno venire con i propri portatili aggiornati almeno alla versione 10.12 di MacOS o con windows 10 a 64 bit, meglio se con una licenza di FileMakerPro 16 o 17 e dovranno avere la versione di lavoro del loro Dento e la versione da cui hanno importato i dati.

Per problemi logistico/organizzativi il numero di partecipanti sarà limitato a 30.

Il corso vero e proprio si svolgerà in un paio d’ore al mattino e sarà imperniato solo sulla fatturazione elettronica per lasciare il massimo tempo ai programmatori e a me per intervenire sui vostri programmi.

Germano