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IL MIGLIOR GESTIONALE PER L'ODONTOIATRA

BLOG DI DENTO

Aggiornamenti in Dento

Dopo l’indigestione fatta con il MEF, il GDPR, la fatturazione elettronica, ammetto che sono stufo.

Alessandro Del Re mi ha segnalato un problema con il tipo di pagamento in fatturazione elettronica che abbiamo risolto come anche la mancanza dei numeri civici nel file Excel per il commercialista (730 al MEF).

Ora da Fasi eseguite, cliccando su una riga si apre la prestazione.

Ristampando una fattura elettronica si può scegliere di non creare l’XML.

Ora se non si hanno le credenziali, un utente non può sfogliare le agende degli altri dottori in studio.

In anagrafica correlati corretto un errore sul “valore” in euro di un paziente e dei correlati che ha generato.

In elenco anagrafica ora si può ricercare per medico accettante.

Glia appuntamenti mancati, “buchi” prima comparivano solo nella cartella mentre ora si vedono anche in agenda e in menu.

In tariffario ora possiamo disattivare una prestazione, questo permette di non perdere lo storico e di non far comparire più, nelle tendine delle prestazioni, quando si genera un piano di cure, le prestazioni non utilizzate.

Grazie a chi ha segnalato possibili migliorie e bug.

Germano

Piccoli aggiustamenti

Pare che anche per quest’anno ci abbiano graziato sulla fatturazione elettronica verso i pazienti.

Per tutto l’anno ho utilizzato senza problemi la versione 6.9.3 (non la 6.9.1) per la fatturazione elettronica verso le strutture dove collaboro.

Dento genera l’xml e lo mette in una cartella che lui stesso crea sulla scrivania, da quella cartella viene prelevato tramite un applicativo in cloud, DATEV KOINOS, (che mi è stato fornito gratuitamente dal mio commercialista) che si occupa di spedirlo e conservarlo a norma di legge.

Specifico questa cosa perché ne ho sentite di tutti i colori, commercialisti che per la fattura elettronica vogliono 650 euro l’anno e via dicendo. Un sistema come quello che mi è stato fornito, ripeto, gratuitamente, è nell’interesse anche del commercialista che in questo modo si ritrova tutte le fatture registrate e ordinate a sua disposizione risparmiando una enorme quantità di tempo. Non ho mai visto il sistema di Aruba, ma credo che sia simile e ad un prezzo contenuto.

Per gennaio dopo aver sistemato piccole cose renderò disponibile una versione in runtime (6.9.4) che dovrebbe soddisfare gli utenti per il 2.020. Consiglio sempre, come si fa per i telefonini, di fare sempre gli aggiornamenti perché un conto è fare piccoli salti di versione e un conto invece aggiornare da una versione molto vecchia.

Se non si era capito, mi sono stufato di fare corsi, non vedo particolare interesse da parte dei colleghi nel voler sfruttare le notevoli funzioni statistiche e gestionali del programma perciò lascio a chi ha fatto dei corsi di gestione una professione l’onere di istruire i dentisti.

Germano Usoni

Voi come avete calcolato il prezzo di una prestazione?

Se, come me, che sono vecchio, vi svegliate di notte e girovagate su internet, vi capiterà di finire su siti che spiegano ai potenziali pazienti qual’è il giusto prezzo di una prestazione dentale.

Sono considerazioni sempre inutili, il costo di una prestazione dentale dipende da innumerevoli fattori, location (nazione, regione, comune e zona), dotazione dello studio, dimensione dello studio, materiali usati, laboratori odontotecnici scelti e come l’odontoiatra ha voluto o saputo posizionarsi nella scala dei valori dei colleghi professionisti.

  • Ma voi come avete calcolato il prezzo di una prestazione? A caso? Avete sentito cosa fanno gli altri attorno a voi?
  • Dopo che lo avete stabilito, siete in grado di conoscere l’utile di una prestazione?
  • Nel prezzo mettete anche la vostra retribuzione come se foste un consulente esterno?

Avete fatto più listini? Ad esempio per eventuali convenzioni? sapreste in questi casi di quanto poter scendere senza andare in perdita? E gli sconti? Avete idea di che percentuale di sconto potete fare su di un piano di cura?

Avete pensato a che margine di guadagno per ora vorreste dal vostro studio? A fine anno vi avanzano soldi per eventuali investimenti in nuove tecnologie?

Oggi la nostra professione non consente i margini di guadagno di 30-40 anni fa, non possiamo più essere approssimativi, fallire oggi è un rischio reale anche per gli studi dentistici.

Dento ha tutti gli strumenti per rispondere alle domande che vi ho posto, li sapete utilizzare?

Germano

 

Debug

Una situazione particolare di fatturazione tra due genitori separati ha evidenziato un problema che non era mai emerso dopo anni e anni che uso Dento: debug necessario! Abbiamo trovato una relazione sbagliata e corretto l’errore. Per questo abbiamo passato un’intera giornata a fare piccoli miglioramenti:

Nelle ricerche per fascia di età in anagrafica si generava un errore per i pazienti oltre 66 anni, risolto.

In fatturazione elettronica non veniva riportato il codice univoco in iFatturePA.

Ora si può scegliere di non generare l’xml tutte le volte che stampiamo una fattura elettronica (grazie a Andrea Cazzola che l’ha segnalato).

E’ possibile una maggiore personalizzazione dei costi variabili di una prestazione per adattarsi alla situazione reale di volte in volta (pensiamo a lavorazioni di laboratorio non standard che aumentano il prezzo). E’ stata aumentata la sicurezza negli accessi alla scheda dentale, ora solo chi ha i giusti permessi può variare la data di esecuzione di una fase.

Sto lavorando sulla lettura della tessera sanitaria per inserire automaticamente i dati anagrafici ma per ora ho grossi problemi con i driver per Macintosh…….

Germano

 

Conviene essere convenzionati? Vediamo i fatti

Già altre volte ho parlato di convenzioni sul blog, anche con cifre, tanto che nell’agosto 2014 avevo pubblicato questo post:

I vecchi e i proverbi: il tempo è denaro!

e, per questo articolo fui invitato da Unisalute a Bologna, grattacielo Unicredit, ventesimo piano, a parlare con l’allora capo della sezione odontoiatrica Giacomino Vallar. In poco più di un’ora confrontammo dati e statistiche, le mie analisi non discostavano più dell’1% dalle loro…. (si complimentarono….) non capii completamente il senso di quell’invito che, probabilmente, era solo per capire il punto di vista dell’odontoiatra medio.

Quello che apparve chiaro a me, invece, è che l’odontoiatria, libera e bella professione per la quale io avevo passato anni sui libri, era finita. Mi dissero quanti erano gli studi convenzionati, ma mi stupì molto di più quanti erano quelli in attesa di convenzionamento. Era evidente chi aveva in mano tutti gli assi a quel tavolo. La potenza politica ed economica di Unicredit contro una moltitudine di studi odontoiatrici divisi e tesi ad accaparrarsi pazienti a suon di visite e detratrasi gratuite.

E la stangata arrivò puntuale, nel 2016, con decisione unilaterale, come solo le banche e le assicurazioni possono fare, Unisalute abbassò i tariffari degli studi di circa il 30%…..analizziamo con Dento cosa ha significato per i poveri studi convenzionati:

Iniziamo dalle ore lavorate. Dento, a patto di usare l’agenda elettronica consente di sapere quante ore abbiamo lavorato in un periodo e le divide persino per tariffario!

Conviene essere convenzionati? Vediamo i fatti 1 - gestionale dentista

Così scopriamo che nel 2017 sommando i tariffari “Unisalute” e “Unisalute 2016”, lo studio Usoni ha lavorato il 19,8% del tempo per Unisalute (342,5 ore), mentre nel 2018 il 17,2% (340,5 ore). Dento è in grado anche di dirci i costi fissi e variabili di quei periodi, e lo fa istantaneamente (se avete compilato la prima nota cassa banca).

I costi orari fissi del 2017 erano 77,40 euro mentre quelli del 2018 sono stati 77,66 euro. Pertanto sommando i costi dei due periodi abbiamo costi fissi riferiti a Unisalute dal 2017 al 2018 di 52.952,90 euro.

I costi orari variabili del 2017 erano 71,23 euro mentre quelli del 2018 sono stati 73,86 euro pertanto sommando i costi dei due periodi abbiamo costi variabili riferiti a Unisalute dal 2017 al 2018 di 49.545,30 euro.

La somma dei costi fissi e variabili per il periodo 1-1-2017…31-12-2018 riferiti al tempo utilizzato per eseguire i lavori dei pazienti Unisalute sono stati 102.497,70 euro

A questo punto vediamo, sempre con le funzioni di Dento, che fatturato per Unisalute abbiamo avuto per il periodo 1-1-2017…31-12-2018…..e troviamo, udite udite  78.096,59 euro! Vuol dire che io e miei collaboratori abbiamo lavorato 683 ore pari a 85 giorni lavorativi di 8 ore per generare una perdita di 24.401,11 euro! Ottantacinque giorni della nostra unica vita passati a generare una perdita!!!

Vi assicuro che se non avete gli strumenti di misura, non ve ne accorgete. Lavorate come matti, studio pieno e il conto in banca è, se va bene, stazionario. Chi spinge per i convenzionamenti, asserisce che è un sistema per generare nuovi contatti che alimentano il passaparola, falso, è un passaparola legato ai prezzi bassi  e non alla qualità del vostro lavoro, Vi portate in casa solo altra zavorra che affonda il vostro studio.

Naturalmente appena finita questa analisi, a Gennaio ho chiuso con Unisalute, mi rimane solo il FASI come convenzione, ma li il discorso è molto diverso (ma li tengo d’occhio comunque….).

Traete le vostre conclusioni, se siete convenzionati e avete strutture più agili della mia, avrete meno perdite, se usate tempi stretti e “tirate via” sulla qualità del lavoro potreste forse andare in pari (non guadagnare) ma vi sarete relegati in una fascia di odontoiatria di basso livello con una clientela per nulla interessata alla qualità del lavoro ma solo al singolo euro risparmiato.

Termino con un racconto che avvalora tutto quanto detto sopra: ho mandato a tutti i pazienti, dei quali avevo indirizzo mail, l’avviso che non sarei più stato convenzionato con Unisalute. Ho promesso che, ai pazienti Unisalute che fossero rimasti, per un anno avrei adottato il listino Unisalute pre 2016 (quello non decurtato del 30%).

Un paziente, dipendente Unicredit, ha fatto una ablazione successivamente a questo avviso che riferisce però di non aver ricevuto. Ha speso 90 euro ma, visto che non sono più convenzionato, non avrà il rimborso di 90 euro (ha il rimborso del 100% se utilizza strutture convenzionate) ma solo di 72 euro (80% del rimborso perché non sono più convenzionato) perciò ha deciso (unilateralmente deve essere una vizio legato alle assicurazioni) che mi pagherà solo 72 euro! Ma non subito, solo quando avrà ottenuto il rimborso……. e stiamo parlando di una famiglia con una figlia quindicenne che conosco da sette anni con la quale ho fatto una impegnativa ortodonzia fissa e alla quale non facevo pagare le visite di controllo!

Avete, con Dento, la possibilità di analizzare ogni aspetto della nostra professione, usatelo e usate il blog, fate domande qui per conoscere tutti gli aspetti di Dento, anche perché di fare i corsi mi sono stancato.