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IL MIGLIOR GESTIONALE PER L'ODONTOIATRA

BLOG DI DENTO

Un felice 2019 ricco di soddisfazioni professionali per tutti i colleghi

Buon anno nuovo a tutti i colleghi dentisti,  auguro un 2019 senza politici che si inventano qualche cazzata per complicarci la vita, senza convenzioni che ci impongono tariffari bulgari  e senza catene dentali che fingono di curare i pazienti per spremerli come limoni.

Finiti i sogni, approfitto dei ritagli di tempo in cui il resto della famiglia dorme o si distrae, per fare qualcosa con Dento senza che se ne accorgano.

Ieri ho riguardato la procedura di esportazione dei dati (solo per ricontrollare la procedura ci sono volute un paio di ore) e ho lanciato l’esportazione, in un risveglio alle sette e mezza ho scaricato una copia di Dento come se fossi un utente, ho lanciato il runtime e in 51 minuti (ho tanti dati e immagini) ho ottenuto il file con i dati importati. Queste prove le faccio raramente perchè richiedono moltissimo tempo.

Al termine dell’importazione compare in dento un elenco di quanti record sono stati importati e, sulla scrivania compare un file che si chiama: DentoLogImport.txt che dettaglia le stesse cose. E’importante tenerlo per capire cosa è successo quando mi dite: ho fatto la procedura di importazione e non ha importato nulla!

Come si fa con i telefonini, è importante imparare a fare questa procedura tutte le volte che esce una nuova versione di Dento, il processo di importazione è ottimizzato e testato SOLO tra le due ultime versioni del programma, non può essere che così, quando si aggiungono nuove funzioni (730, fattura elettronica, ecc.) vuol dire che la struttura del programma si modifica (anche se non cambiano mai i nomi dei campi) e l’importazione da vecchie versioni può causare problemi.

Andrea Cazzola (e altri) in un post del forum lamenta che le fasi delle prestazioni sono scomparse, Pasquale Mauro che se ristampa le vecchie fatture non viene riportata l’intestazione, (tenete sempre le vecchie copie del programma) Federco Villa non trova più i vecchi richiami e non gli si salvano le nuove anamnesi (questo non è un problema di importazione), inutile dire che ora, testando il programma in cui ho importato i dati tutte queste cose nella mia copia funzionano, è sempre così, credo che sia dovuto al fatto che, naturalmente, io non salto mai le importazioni, non ho altre spiegazioni.

Facciamo così, per chi sta in un raggio di chilometri ragionevoli da Milano, ci vediamo in tre o quattro colleghi un sabato mattina, vi metto a posto tutto e poi si va a mangiare al Jazz Cafè, che ne dite?

Buon Anno Germano

Puntualizzazioni sulla Fatturazione Elettronica 3

Da un intervento di Paolo Bortolini su Odontoline:

E vai con la marca da bollo! Per le poche FE che si presume emetterete, una novità: sarà l’Agenzia delle entrate a comunicarvi, ogni tre mesi, quante fatture elettroniche avete emesso con il bollo e l’importo di questi che le dovrete inviare. Vedi immagine del comunicato del MEF di qualche ora fa:


MEF comunicato_0224 bollo trimestrale su FE.JPG

Puntualizzazioni sulla Fatturazione Elettronica 2

Da Paolo Bortolini su Odontoline:

Pubblico il testo (ricavato con OCR, magari qualche difetto di importazione è rimasto nonostante la mia pulizia), della disposizione del “Maxiemendamento” alla manovra finanziaria 2019 passato ieri (23-12-2018) in Senato (adesso va alla Camera, quindi è ancora possibile modificare), sulla questione FE per i medici. Il sottolineato è mio:

29-vicies. L’articolo   10-bis del  decreto  legge  23  ottobre 2018,  n.  119, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136, è sostituito dal seguente:

«Art.10-bis (Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari)
Per il periodo d’imposta 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del  decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, non possono emettere fatture elettroniche ai sensi delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria. I dati fiscali trasmessi al Sistema tessera sanitaria possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche Amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero, in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri della salute e per la Pubblica Amministrazione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono definiti, nel rispetto dei principi in materia di protezione dei dati personali, anche con riferimento agli obblighi di cui agli artt. 9 e 32 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, i termini e gli ambiti di utilizzo dei predetti dati e i relativi limiti, anche temporali, nonché, ai sensi dell’art. 2-sexies del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, i tipi di dati che possono essere trattati, le operazioni eseguibili, le misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti e le libertà dell’interessato. “.

Creazione del file XML da elenco fatture Dento 6.9

Creo questo post richiesto da Simone De Dionigi, per raggruppare qui tutti i commenti di chi ha problemi nella creazione del file xml.

Faccio una premessa, Dento 6.9 è stato finito poche ore prima del corso di Dicembre e è già stato modificato e lo sarà ancora di più a gennaio, è normale che sia da perfezionare. Il file si crea per ora, nella vostra versione, cliccando sul pallino grigio a destra in elenco fatture e si ottiene questa finestra:

 

cliccando su Genera XML si dovrebbe formare una cartella sul desktop con all’interno la fattura in formato XML. Per un bug della versione 6.9 si forma un secondo XML fuori dalla cartella. Nel mio Dento6.9.1 è già stato risolto e si ottiene questo:

 

cioè una cartella XML Fatture, che contiene sottocartelle divise per data di creazione.

Il file deve essere così: IT più il codice fiscale del trasmittente e un numero progressivo.

Il prossimo step sarà quello di generare il file XML dopo la stampa della copia paziente al posto della stampa della copia fattura interna. Fortunatamente siamo stati graziati dal garante della privacy e così abbiamo il tempo di perfezionare il sistema. Altra cosa che introdurremo a gennaio è la fatturazione per chi, come me, collabora in studi di colleghi.

In iFatturePA bisogna inserire i nostri dati in trasmittenti e cedenti ma non si usa iFatturePA che viene sfruttato da Dento per la creazione del file XML.

Segnalate nei commenti di questo post i problemi che riscontrate.

Corso di gestione dello studio dentistico con Dento 01-12-2018

Il corso è adatto a tutti i colleghi non ancora informatizzati che saranno obbligati a farlo da gennaio per la fatturazione elettronica.
In questa nuova edizione si affronteranno prima le problematiche emerse con il GDPR e le soluzioni presenti in Dento.
Successivamente si affronteranno le altre tematiche classiche tra le quali un sistema semplice di calcolare i costi orari e i rendimenti delle prestazioni, spiegherò come fare “previsioni” sull’andamento dello studio e utilizzare Dento per conoscere bene i nostri pazienti.
L’iscrizione si deve fare con E20, il costo sarà di 300 euro e dà la possibilità di portare una segretaria o collaboratrice, sulla mail di E20 saranno specificati gli ECM.
Il corso di “gestione dello studio” spiega come affrontare le problematiche usando Dento.   La gestione dello studio dentistico, è necessariamente legata all’uso di un gestionale dentale, dal corso si deve uscire con la conoscenza dello strumento che ci permette di applicare quanto appreso e, nel caso di Dento lo strumento è compreso nel costo del corso.
Il dentista spende solo per imparare a sfruttare il programma e non per acquistarlo. Questa situazione utopistica è realizzabile con Dento perché è liberamente scaricabile da internet.
Le difficoltà che si incontrano nell ’informatizzare uno studio sono legate alla messa a punto del programma (inserimento dei dati e dei tariffari) ed alla insufficiente conoscenza delle funzioni, il corso guida il professionista in questa fase delicata.
Sbagliare l’acquisto di un gestionale è frequente, purtroppo il dentista se ne accorge dopo mesi o anni di utilizzo e non è quasi mai possibile trasferire i dati da uno all’altro. Spesso sono prodotti modulari e ogni funzione al di là di quelle elementari sono a pagamento, se anche non userete Dento, il corso serve a guidare il dentista nella scelta di un nuovo prodotto commerciale.
La versione 6.8.8 scaricabile da metà ottobre, sarà completa per il GDPR ma non ancora per la fatturazione elettronica.