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IL MIGLIOR GESTIONALE PER L'ODONTOIATRA

BLOG DI DENTO

Corso di gestione dello studio dentistico con Dento 01-12-2018

Il corso è adatto a tutti i colleghi non ancora informatizzati che saranno obbligati a farlo da gennaio per la fatturazione elettronica.
In questa nuova edizione si affronteranno prima le problematiche emerse con il GDPR e le soluzioni presenti in Dento.
Successivamente si affronteranno le altre tematiche classiche tra le quali un sistema semplice di calcolare i costi orari e i rendimenti delle prestazioni, spiegherò come fare “previsioni” sull’andamento dello studio e utilizzare Dento per conoscere bene i nostri pazienti.
L’iscrizione si deve fare con E20, il costo sarà di 300 euro e dà la possibilità di portare una segretaria o collaboratrice, sulla mail di E20 saranno specificati gli ECM.
Il corso di “gestione dello studio” spiega come affrontare le problematiche usando Dento.   La gestione dello studio dentistico, è necessariamente legata all’uso di un gestionale dentale, dal corso si deve uscire con la conoscenza dello strumento che ci permette di applicare quanto appreso e, nel caso di Dento lo strumento è compreso nel costo del corso.
Il dentista spende solo per imparare a sfruttare il programma e non per acquistarlo. Questa situazione utopistica è realizzabile con Dento perché è liberamente scaricabile da internet.
Le difficoltà che si incontrano nell ’informatizzare uno studio sono legate alla messa a punto del programma (inserimento dei dati e dei tariffari) ed alla insufficiente conoscenza delle funzioni, il corso guida il professionista in questa fase delicata.
Sbagliare l’acquisto di un gestionale è frequente, purtroppo il dentista se ne accorge dopo mesi o anni di utilizzo e non è quasi mai possibile trasferire i dati da uno all’altro. Spesso sono prodotti modulari e ogni funzione al di là di quelle elementari sono a pagamento, se anche non userete Dento, il corso serve a guidare il dentista nella scelta di un nuovo prodotto commerciale.
La versione 6.8.8 scaricabile da metà ottobre, sarà completa per il GDPR ma non ancora per la fatturazione elettronica.

Gidipierrizzazione di DentO

Approfittando di qualche brandello di tempo ho quasi terminato la gidipierrizzazione di DentO. Ora da tutte le sezioni anagrafiche si possono stampare i documenti GDPR specifici per il tipo di contatto (Pazienti, Collaboratori, Dipendenti, Laboratori, Fornitori).
I documenti stampati sono memorizzati nella rispettiva scheda anagrafica come PDF e sono richiamabili a video in qualsiasi momento, qui sotto vedete un esempio per l’anagrafica collaboratori.

 

Dal pulsante stampante si accede alle tipologie di documenti specifici per quella sezione e, nel portale documenti stampati, sono elencati i documenti creati per quell’anagrafica. I testi dei documenti sono estrapolati da documenti di un aggiornamento xDent, documenti AlfaDocs, documenti del corso ANDI e da quelli di un paziente DPO per una grande ditta. Questo mi ha consentito di condensare i testi in pochi fogli, tre complessivamente per i collaboratori, uno per i pazienti e per le altre figure. Non sembra ma è stato un lavorone leggere un sacco di fogli per arrivare al risultato finale. La versione che si chiamerà 6.8.7, sarà resa disponibile a settembre, ora necessita di un po’ di test prima di generare il runtime.

La politica prezzi di FileMakerPro è cambiata, seguendo una linea che non è quella auspicata dagli sviluppatori, ora esiste un solo tipo di licenza client, la advanced, che costa di più della Pro di prima. Questo mi ha spinto a continuare a sviluppare la versione iPad. Dento è utilizzabile su iPad tramite la versione Go di FileMaker che è gratuita. Questo consente di comprare solo una licenza FileMaker server (si paga per il numero di connessioni) e usare come client i Pad senza costi software. Il risparmio per uno studio è notevole visto che DentO è gratis. Dalla prossimo versione non faremo pagare nemmeno più la quota per postazione per anno.

Buone Vacanze Germano

Analisi di risparmio usando l’impronta digitale

Facciamo due veloci calcoli sul risparmio che si può ottenere facendo l’impronta digitale di un impianto singolo, scelgo questo tipo di prestazione perché ritengo sia quella dove il vantaggio digitale sia più evidente.
La prima banale considerazione è il risparmio del materiale d’impronta, naturalmente darò valori medi, sicuramente non precisi, dipendenti dalla marca del materiale, dagli sconti e dalla tecnica d’impronta ma, quel che conta, è il ragionamento. Usando Impregum con il Pentamix, stimando prezzi Krugg e valutando in 10 (per comodità) le impronte ottenibili da una confezione abbiamo un risparmio di 12 euro e di circa 1 euro per l’alginato. Non dimentichiamo la consegna del lavoro con il Pony, i porta impronte che non tornano e che comunque tornano sporchi, il materiale che scade o che dobbiamo ricordare di acquistare.
La seconda considerazione è il risparmio di tempo, non tengo mai tempi troppo corti in studio, per il mio carattere e per differenziarmi dai supermercati dentali, il tempo che dedico all’impronta è ora di 30 minuti (contro i 60 precedenti) e di 30 per il fissaggio in bocca (contro i 60 precedenti. Sono tempi che reputo abbondanti e variabili da operatore a operatore, resta il fatto che si dimezzano. Si riducono i rifacimenti di impronta e si quasi azzerano i ritocchi alla consegna del lavoro. I costi fissi nel mio studio sono di 94 euro ora!
Terza considerazione i costi di laboratorio, Sviluppo modelli con sistema Giroform, moncone sfilabile, sviluppo antagonista sono 25 euro che non ci sono più. La precisione che si ottiene con il digitale è spettacolare!
Il risparmio stimato è perciò di 13 (impronta) più 94 (tempo) più 25 (laboratorio) per un totale di 132 euro per singolo dente, adattate i valori alle vostre realtà e traete le giuste considerazioni.
Ultima considerazione, mi riferisco a Straumann unica marca che uso in studio, se invece che usare la metodica cementata passiamo a quella avvitata (più comoda, più rispettosa per le mucose, vista la mancanza di cemento, ugualmente estetica se si trasforma il foro della vite in una bella otturazione) risparmiamo altri 150 euro che possiamo giocarci in prezzo più basso a parità di utile o in utile maggiore.
Certo nel conto non dobbiamo dimenticare il costo dello scanner……… quante impronte dovremo fare per ammortizzarlo?

Germano Usoni

Relazione sull’ultimo corso di gestione dello studio dentistico con DentO

Venerdì 11 con 5 iscritti (su un numero massimo di 6) ma solo 4 presenti, si è svolto quello che potremo definire il corso di primavera di Dento. Questa edizione si è svolta nel mio studio, senza invitati, che non erano mai mancati nelle scorse edizioni e con solo utenti esperti, (è il primo della serie con 18 Ecm) Tommaso Marchi da Trento, per la prima volta presente, Andrea Cazzola da Sandrigo che invece è un veterano, sempre più competente, Claudia Sormani da Lodi, utente esperta che in passato ha contribuito all’evoluzione del programma e Michela Biagiotti da Firenze, esperta di gestionali e ricca di spunti per nuove funzioni e modifiche.

Dento non è cambiato quanto avrei voluto ma alcune cose sono state apprezzate, la possibilità di trascinare immagini dalle cartelle del sistema operativo come in tradizione Macintosh, la ricerca di pazienti “scomparsi” e nuovi formati per favorire l’uso di iPad sono stati i più evidenti anche se “sotto il cofano” gli interventi sono stati tanti.

I prossimi interventi sul programma riguarderanno il GDPR, la modulistica aggiornata che sarà messa nel manuale di studio e qualche modifica sulla “Privacy by design” nella quale però Dento è già a buon punto.

Contrariamente alle scorse volte, non verrà messo in rete un nuovo runtime, Dento 6.8.5 rimane solo per i partecipanti al corso e per chi ne farà richiesta (ma deve avere una licenza di FileMakerPro 16) almeno fino a quando sarà pronta una versione per il GDPR.

Germano Usoni