Loading

IL MIGLIOR GESTIONALE PER L'ODONTOIATRA

BLOG DI DENTO

Agenda: Filosofia di DentO

Dento, pur lasciando libero l’utente di usare o meno l’agenda dentale, viene sfruttato al meglio con l’uso dell’agenda.

L’agenda consente di:

1) vedere gli appuntamenti con una lunghezza a video proporzionale alla durata in minuti.

2) legare note all’impegno, con la possibilità di leggerle anche quando la lunghezza a video è di soli 15 minuti (una riga). Un pallino blu a sinistra del nome indica la presenza di una nota.
Passando col mouse sopra all’appuntamento una tendina mostrerà il testo della nota.

3) evidenziare con un codice colore la postazione di lavoro scelta, in modo di fornire all’assistente l’informazione di dove posizionare il paziente.

4) evidenziare il giorno attuale, segnalato dal nome in arancione e dallo sfondo bianco.

5) effettuare controlli sulle sovrapposizioni.

6) spostare, duplicare, allungare o accorciare l’appuntamento col mouse e combinazioni di tasti.

7) vedere tutti gli appuntamenti del paziente (contatto attivo).

8) vedere i numeri di telefono del paziente (contatto attivo).

9) avere la schermata settimana per ogni utente o la schermata giorno con la possibilità di vedere (attualmente) cinque utenti per schermata.

10) verificare tramite uno sfondo arancione sul navigatore se sono presenti appuntamenti nei giorni non visualizzati (sabato o domenica)

11) verificare tramite un pallino arancione a destra del nome se è impostato l’sms, (il pallino diventa blu se l’sms è stato ricevuto o grigio se inviato correttamente )

12) avere il controllo di tutte le azioni effettuate sull’agenda (chi l’ha fatto e cosa ha fatto)

Scelto un paziente in “cerca contatti” (o cliccando sull’appuntamento) la navigazione nelle sezioni avviene per il paziente selezionato (navigazione sul contatto attivo).

L’utente che ritiene di continuare ad usare un’agenda di carta, userà come punto di riferimento il menu.

Anagrafica: Filosofia di DentO

L’anagrafica in Dento è un file evoluto che permette controlli e funzioni senza l’intervento dell’utente, il programma  guida chi inserisce i dati per impedire errori grossolani.

La correttezza dei dati è fondamentale in un database, alcuni grossi errori possono essere dovuti ad errori di battitura, ad abbreviazioni nei nomi delle vie, alla dimenticanza di secondi nomi o all’uso di diminutivi.

Per ovviare in parte a questo, in Dento si usa un controllo di univocità basato sul codice fiscale.

All’interno di Dento abbiamo oltre 82.000 indirizzi italiani con i relativi CAP e dati identificativi per il codice fiscale, una tale mole di dati è difficile da tenere aggiornata (pensate alla creazione di nuove vie o a nuove province) ma è possibile aggiungerne di mancanti o modificarne di esistenti da parte dell’utente.

I dati contenuti oggi sono quelli forniti dal ministero nel 2007.

Il controllo di correttezza dati sull’indirizzo (nome del comune e nelle città nome del comune e nome della via) fa si che con dati corretti compaia il CAP e la provincia, in mancanza di questo avremo o sbagliato a scrivere (errori ortografici: via al posto di viale oppure piazza al posto di largo o piazzale) o siamo nella situazione di via nuova o di cambio di provincia.
In caso di via nuova, richiamando l’archivio indirizzi potremo aggiungerla, in caso di cambio di provincia modificheremo nell’archivio indirizzi la provincia di appartenenza.

In oltre dieci anni d’uso di questo sistema, posso dire di aver dovuto modificare i dati quasi solo per gli stranieri e per le province che sono variate intorno a Milano (Lecco, Lodi e Monza Brianza) ed aggiungere dati solo per una nuova via creata nel comune di Milano.

La flessibilità del sistema consente comunque di lavorare come si crede ma questo modo di operare restituisce negli anni un archivio di dati corretti di notevole valore.

DentO.3 in rete

Oggi 2-2-2011 è scaricabile dal sito www.dento.it la versione 3.0 di DentO, il link è qui a fianco.
Un po’ pressato dalla prossima uscita del Dentista Moderno di Febbraio ho messo in rete Dento 3.0 per permettere di seguire l’articolo guardando l’applicazione.
Trasferire i record dalla versione 2.0 non crea problemi, dalle precedenti la 2 (1.0, 1.1, 1.0) ci sono problemi con i tariffari ed i preventivi per i motivi spiegati nel post: “Listini multipli in Dento”.
Col pulsante “Esporta dati” presente in Menu, esportare i record del vecchio, all’apertura del nuovo immettere i dati.
Non ho fatto runtime per Windows, chi ha Win deve scaricarsi FMP versione demo od avere una licenza per poterlo usare.
Per aprire il programma cliccare sul file Dnt.usr.
Versione 3.1 prima dell’estate.

Consenso informato

Dento consente di creare un consenso informato specifico per il piano di cure.
Il testo si inserisce in Menu > Tariffario > Crea prestazioni e definisci i prezzi ed andando nella prestazione desiderata.
La lunghezza di testo a disposizione è di circa 5 righe.

MacBook Air

Ho sostituito il MacBook Pro da 15 pollici, ancora valido ma vecchio di 4 anni, con un MacBook Air da 13 pollici (ma stessa risoluzione in pixel) con 256 gb di disco allo stato solido, 4 gb di ram, processore da  2,13 ghz.

Impressioni positive:

Il vantaggio del disco allo stato solido in risveglio, riavvio, e FileMaker è stupefacente.
Nonostante il microprocessore più lento ammazza il MacBook 17 pollici i5 di Sandro Bramati.
Il ricalcolo del tempo di batteria è istantaneo, lavoro veramente dalla mattina alla sera in studio senza attaccarlo alla presa, nelle vacanze ho fatto sei ore di lavoro prima di andare sul rosso.
Monitor luminosissimo, leggerissimo, freddo, non parte mai la ventola.

Impressioni negative:

per la prima volta in 17 anni ho dovuto farmelo sostituire, il primo si bloccava se lo usavo attaccato all’alimentatore, sostituito senza problemi e con grande disponibilità da C.E. di Piazza Firenze a Milano.
Non si può chiedere la tastiera retroilluminata, ha il lettore dvd esterno.
La densità dei pixel sui nuovi monitor continua ad aumentare e io continuo ad invecchiare.

Penso che sia il primo di una nuova serie di portatili Apple, non tornerei più ad un hard disk a pennino scrivente per nessun motivo.
Mi pare che anche qui Apple abbia fatto da apripista, ottimo.

PS: FileMaker fa molto uso del disco fisso, qui è come avere tutto caricato in RAM.