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IL MIGLIOR GESTIONALE PER L'ODONTOIATRA

BLOG DI DENTO

Puntualizzazioni sulla Fatturazione Elettronica 2

Da Paolo Bortolini su Odontoline:

Pubblico il testo (ricavato con OCR, magari qualche difetto di importazione è rimasto nonostante la mia pulizia), della disposizione del “Maxiemendamento” alla manovra finanziaria 2019 passato ieri (23-12-2018) in Senato (adesso va alla Camera, quindi è ancora possibile modificare), sulla questione FE per i medici. Il sottolineato è mio:

29-vicies. L’articolo   10-bis del  decreto  legge  23  ottobre 2018,  n.  119, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136, è sostituito dal seguente:

«Art.10-bis (Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari)
Per il periodo d’imposta 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del  decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, non possono emettere fatture elettroniche ai sensi delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria. I dati fiscali trasmessi al Sistema tessera sanitaria possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche Amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero, in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri della salute e per la Pubblica Amministrazione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono definiti, nel rispetto dei principi in materia di protezione dei dati personali, anche con riferimento agli obblighi di cui agli artt. 9 e 32 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, i termini e gli ambiti di utilizzo dei predetti dati e i relativi limiti, anche temporali, nonché, ai sensi dell’art. 2-sexies del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, i tipi di dati che possono essere trattati, le operazioni eseguibili, le misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti e le libertà dell’interessato. “.

Puntualizzazioni sulla Fatturazione Elettronica 1

Prendo spunto da interventi su Odontoline:

Il garante dixit!!

2. Le fatture elettroniche emesse dai soggetti che erogano prestazioni sanitarie
Come sopra evidenziato, le maggiori criticità rilevate in ordine all’obbligo di fatturazione elettronica, si riscontrano in relazione alle fatture relative a prestazioni sanitarie o emesse da esercenti la professione forense, poiché comportano il trattamento di dati sulla salute e relativi a condanne penali e reati, di regola non direttamente rilevante a fini fiscali, ma connesso alle descrizioni dellecessioni di beni e prestazioni di servizi oggetto di fatturazione.
Nella recente legge 17 dicembre 2018, n. 136, nel convertire in legge il decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, è stato introdotto l’art.10-bis (Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari), il quale prevede che “per il periodo d’imposta 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema tessera sanitaria”.
Nel valutare con favore il temporaneo regime derogatorio introdotto, per il periodo di imposta 2019, in relazione alle fatture emesse dai soggetti che erogano prestazioni sanitarie, si rileva, tuttavia, che permangono rilevanti criticità, già oggetto di alcune segnalazioni pervenute a questa Autorità.
In primo luogo, tale esonero ex lege non opera nei confronti delle fatture emesse dai soggetti che erogano prestazioni sanitarie non trasmesse attraverso il sistema TS in seguito all’opposizione legittimamente manifestata dagli interessati, come previsto dall’art. 3 del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 31 luglio 2015, attuativo del d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175, e, quindi, paradossalmente, proprio per le situazioni ragionevolmente più delicate.
Inoltre, alcuni operatori sanitari hanno chiesto al Garante di chiarire se, alla luce della formulazione dell’art. 10-bis, l’eventuale emissione di una fattura elettronica attraverso lo SDI, nonostante il predetto esonero, possa essere ritenuta conforme al Regolamento.
Al riguardo, si rappresenta, in generale, che, alla luce di tale quadro normativo, l’utilizzo del sistema di fatturazione elettronica da parte del professionista non potrebbe essere ritenuto lecito, ai sensi dell’art. 6, § 1, lett. c) del Regolamento, essendo stato espressamente esonerato dall’obbligo di emissione della fattura elettronica in caso di trasmissione dei relativi dati attraverso il sistema TS.
In ogni caso, considerato che le criticità e i rischi elevati connessi al processo di fatturazione elettronica risultano amplificati, in caso di fatture emesse da soggetti che erogano prestazioni sanitarie, trovando applicazione anche le garanzie di cui all’art. 9 del Regolamento e artt. 2-sexies e 2-septies del Codice, occorre che l’Agenzia delle entrate individui, quanto prima, idonee misure appropriate e specifiche a tutela dei diritti fondamentali degli interessati nei casi in esame.
Si ritiene pertanto necessario ingiungere all’Agenzia delle entrate di dare idonee istruzioni a tali soggetti affinché in nessun caso sia emessa una fattura elettronica attraverso lo SDI concernente l’erogazione di una prestazione sanitaria, a prescindere dall’invio dei dati attraverso il sistema TS, in modo da evitare trattamenti di dati in violazione del Regolamento e del Codice da parte dell’Agenzia stessa e di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nel processo di fatturazione elettronica.

Corso Andi Milano Lodi 2018 15/12/2018

Previsto per il 17/11, rimandato per la concomitanza di un altro evento, penalizzato dall’imminente Natale, il corso è partito comunque, la partecipazione è stata attenta, quasi 6 ore con una piccola interruzione per il caffè sono volate, se Domenico Di Fabio vorrà replichiamo a primavera.

Germano Usoni

Creazione del file XML da elenco fatture Dento 6.9

Creo questo post richiesto da Simone De Dionigi, per raggruppare qui tutti i commenti di chi ha problemi nella creazione del file xml.

Faccio una premessa, Dento 6.9 è stato finito poche ore prima del corso di Dicembre e è già stato modificato e lo sarà ancora di più a gennaio, è normale che sia da perfezionare. Il file si crea per ora, nella vostra versione, cliccando sul pallino grigio a destra in elenco fatture e si ottiene questa finestra:

 

cliccando su Genera XML si dovrebbe formare una cartella sul desktop con all’interno la fattura in formato XML. Per un bug della versione 6.9 si forma un secondo XML fuori dalla cartella. Nel mio Dento6.9.1 è già stato risolto e si ottiene questo:

 

cioè una cartella XML Fatture, che contiene sottocartelle divise per data di creazione.

Il file deve essere così: IT più il codice fiscale del trasmittente e un numero progressivo.

Il prossimo step sarà quello di generare il file XML dopo la stampa della copia paziente al posto della stampa della copia fattura interna. Fortunatamente siamo stati graziati dal garante della privacy e così abbiamo il tempo di perfezionare il sistema. Altra cosa che introdurremo a gennaio è la fatturazione per chi, come me, collabora in studi di colleghi.

In iFatturePA bisogna inserire i nostri dati in trasmittenti e cedenti ma non si usa iFatturePA che viene sfruttato da Dento per la creazione del file XML.

Segnalate nei commenti di questo post i problemi che riscontrate.

Versione DentO_6.9.0 per fatturazione elettronica scaricabile dal blog

DentO_6.9.0 è scaricabile dal sito, la versione è la stessa distribuita al corso del 1/12. Questa versione permette la gestione GDPR completa, e la generazione del file XML dalle fatture per la fatturazione elettronica. Non consente peraltro di spedire il file, sarà necessario per questo un sistema di inoltro all’SDI che, nel mio caso, è fornito gratuitamente dal mio commercialista. Nell’uso del programma ho già evidenziato alcune migliorie necessarie per rendere più fluida sicura ed automatica la procedura di generazione dell’XML, sono già all’opera sulla versione successiva 6.9.1 che genererà automaticamente l’XML all’atto della stampa della fattura posizionandolo in una cartella contrassegnata dalla data di emissione. Il rinvio della fatturazione elettronica degli operatori sanitari verso i privati, non comprende la fatturazione verso i colleghi per chi tra di noi  è collaboratore. Questa funzione sarà implementata nella prossima versione e sarà  pronta prima della fine di Gennaio.

Il corso del primo dicembre, grazie all’imminente incombenza della fatturazione elettronica ha registrato per la prima volta 35 partecipanti più qualche “abusivo”…… ma la categoria è abituata a questo…..

Visto che sono di moda le recensioni sarei molto interessato ai commenti dei partecipanti per apportare migliorie ai prossimi incontri. Ripropongo l’invito ad usare il blog per comunicare problemi e proporre modifiche a DentO coinvolgendo la comunità di utenti. 

Il corso del 15/12 in ANDI ha raccolto 31 iscritti ma, visto che molti colleghi non hanno perfezionato l’iscrizione, potrebbe essere rimandato ai primi mesi del 2019, sono anche io in attesa della decisione del presidente.

Ricordo agli utenti, che sono sicuramente molte decine, che non è saggio pensare di riuscire a trasferire dati da una versione molto vecchia del programma a DentO_6.9.0.

O si accettano piccoli malfunzionamenti legati alla struttura del programma che si evolve oppure bisogna seguire l’evoluzione, io testo il trasferimento dati dalla penultima versione all’ultima ma non è possibile farlo per versioni precedenti. Non spostate e non rinominate mai i file temporanei da dove li mette DentO, non li troverebbe e fallirebbe l’importazione. Al corso ho visto un collega che ha esportato dati generando files temporanei con estensione .FP7, sono files generati con una versione vecchia di circa dieci anni di FileMaker, vanno tutti convertiti prima di essere importati ma dubito che poi funzioni tutto bene……

Al corso ho rivisto colleghi che non vedevo da anni e che non immaginavo usassero Dento e persino un mio alunno del Cesare Correnti, grazie per la partecipazione!