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IL MIGLIOR GESTIONALE PER L'ODONTOIATRA

BLOG DI DENTO

Nuovi formati per l’uso da iPad e aggiornamenti per la privacy

La versione di Dento attuale è aggiornata alla legge sulla privacy, non ancora al GDPR, anche se il sistema di log rec (registrazione degli eventi) è stato migliorato e i file possono essere sottoposti a criptazione a 128 bit.

E’ stato sviluppato un nuovo formato di scheda dentale per iPad, in questo modo è possibile controllare completamente ogni processo da iPad. Questa scelta permette di usare come client i nuovi iPad da 359 euro oppure i vecchi iPad da 9,7 pollici che ora sono in offerta da MediaWorld a 259 euro, considerando che il software per far girare Dento su iPad, FileMakerGo, è gratuito non credo che esista niente di più economico per informatizzare uno studio.

Ora per inserire immagini nelle cartelle è sufficiente trascinarle sul campo desiderato, in puro stile Mac.

Sono stati risolti numerosi piccoli bug emersi durante lo sviluppo. Purtroppo questo periodo ha coinciso con un aumento di lavoro e la revisione di sito e blog (ancora in corso) che mi hanno impedito di fare di più.

A venerdì

Germano Usoni

Adempimenti GDPR 2018 registro delle attività svolte in Dento

Il 25 maggio entra il vigore il GDPR: regolamento europeo sulla privacy, da una mail AlfaDocs:

Gli adempimenti richiesti dalla normativa obbligano ad un controllo puntuale di chi accede ai dati dei pazienti, controllo che deve essere testimoniato da un registro delle attività svolte.

Questa funzione è da sempre presente in Dento:

Nuovo Corso Dento 11 Maggio con 18 ECM……..

Solo 6 iscrizioni massime possibili, sede il mio studio in via Valassina 45, aumento di crediti ECM da 9 a 18, 450 euro IVA compresa. Spiace per l’aumento, in cambio curerò io il trasferimento dei file nella nuova versione 6.8.5 al termine del corso.

Per l’iscrizione attendete la mail di E20 che si occupa della parte burocratica.

 

 

Parlare non basta scriviamo due cifre: l’andamento delle convenzioni

Come feci alcuni anni fa, grazie alle funzioni di Dento, analizzo l’andamento delle convenzioni nel mio studio, inizio con Unisalute che nel 2016 ha abbassato con decisione unilaterale del 30% circa il tariffario:
Come si legge dalla lista  (o dal grafico) il tempo complessivo dei tariffari (chiamati Unisalute e Unisalute 2016) è del 19,9%, considerate 1732,5 ore totali, avremo 344,75 ore lavorate per Unisalute.Dento consente l’analisi dei costi di gestione immediata tramite la tabella sopra a patto di fare la prima nota cassa banca e di usare l’agenda. Considerando che la somma dei costi fissi più costi variabili  (93,60 + 68,40) è di 162,08 euro ora avrò per quelle 344,75 ore 55.877 euro di spesa.Per il listino Unisalute nel 2017 ho fatturato 14.882 euro

Per il listino Unisalute2016 nel 2017 ho fatturato 28.325 euro
La somma del fatturato per Unisalute è 43.207 euro che produce una perdita di 12.670 euro.

Attenti colleghi, molti di voi potranno avere costi di gestione più bassi, come in uno studio mono professionale con una sola segretaria/assistente, magari riuscirete a non andare in perdita, però potrebbe venirvi in mente che 344,75 ore sono circa 15 giorni al mare……. delle vostra unica vita!

Germano Usoni

SuperANDI: per me nei punti cardine non c’è il più importante!!

La lista SuperAndi articola la sua proposta su questi punti cardine:

  • Giusta retribuzione dei Professionisti
  • Meno burocrazia 
  • Tariffario minimo delle prestazioni odontoiatriche
  • Legge nazionale che regolamenti la pubblicità sanitaria 
  • Programma Culturale

giusto, corretto, ma la proposta non affronta il vero nemico della libera professione: le assicurazioni e i convenzionamenti.

Mentre le catene dentali sono concorrenti visibili e come tali affrontabili, le convenzioni sono un cancro che distrugge lo studio dall’interno, sia che sia convenzionato sia che non lo sia.

Le assicurazioni inducono il paziente convenzionato a sciegliere strutture convenzionate, distraendo pazienti dai nostri studi ed impedendo di fatto la libera scelta del paziente.

Agli studi convenzionati, vengono imposte tariffe calmierate che non tengono conto dei reali costi e, con il carico di burocrazia aumentato, costringono oltretutto ad assumere altro personale.

Come é successo nel 2016 con Unisalute, gli enti convenzionatori possono decidere unilateralmente di abbassare le tariffe che già non portavano utile (30% meno per Unissalute).

Siamo di fronte a una questione politica, che deve essere affrontata a livello parlamentare, non è etico convenzionare gli studi, è un’ingerenza inammissibile.

Sono solo i pazienti che devono essere convenzionati.

Deve essere chiaro per un paziente convenzionato quanto viene rimborsato dall’ente per prestazione.

Il paziente deve poter essere libero di sciegliere tra tutti i professionisti, non solo tra quelli proposti dalla sua convenzione.

Le assicurazioni non sono enti benefici, fanno da terzo incomodo in un rapporto medico/curante che dovrebbe rimanere tale.

Questo è il punto più importante sul quale mi aspetto che si batta SuperANDI!

Dott. Germano Usoni